Villa Boscogrande

Quando è nato il matrimonio? Storia e origini di un’istituzione

IL MATRIMONIO definito come l’unione fisica tra un uomo e una donna, è un’istituzione che risale all’antica Roma, con forme e regole che sono cambiate nel corso del tempo.

Inizialmente si definiva matrimonio un’istituzione fondata sul diritto naturale in cui la donna era sottomessa all’autorità dell’uomo. Solo successivamente il matrimonio è diventata una scelta libera basata sul consenso di entrambi gli sposi e grazie al iustae nuptiae i figli nati all’interno del matrimonio erano legittimati come figli naturali, podestà del padre, rendendoli così membri della comunità.

Subentrata la Chiesa nella definizione di questa istituzione, il matrimonio diventa un sacramento, sacro e indissolubile in un primo tempo, con la possibilità di divorziare in un secondo tempo grazie all’editto di Milano del 1313. 

Risale all’800 il fondamento consensuale del matrimonio, anni in cui venne allargata la concezione di incesto, estendendo la consanguineità fino al settimo grado. In questo momento la Chiesa assume un vero e proprio ruolo giuridico separando matrimoni incestuosi e annullandone altri non validi.

Il matrimonio diventa una cerimonia religiosa durante la quale il prete, accertandosi della validità dell’unione, conferma anche la libera volontà degli sposi di contrarre il matrimonio stesso. Con il Concilio di Trento del 1563 la Chiesa aveva definito la natura sacramentale del matrimonio, condannando le dottrine che l’avevano negata. Il matrimonio doveva essere celebrato davanti a parroco e testimoni, agli sposi era vietata la coabitazione fuori dal matrimonio e naturalmente figli illegittimi.

È stato Lutero a riconoscere il matrimonio in rapporto all’ordine naturale dei rapporti umano e quindi a inserire il diritto civile e il divorzio.

Così, il matrimonio civile iniziava ad affermarsi nei paesi protestanti fino ad estendersi in tutta l’Europa. Risale al 1865 la nascita del matrimonio civile in Italia che aveva la precedenza sul rito religioso, oggi è l’unico ad essere riconosciuto legalmente dalla Confederazione.

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