Villa Boscogrande fu scelta da Luchino Visconti per l’ambientazione
di alcune scene del celebre film Il Gattopardo, tratto dall’omonimo
romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.


La villa

Villa Boscogrande: uno scrigno di fascino ed eleganza senza tempo

Villa Boscogrande è una location suggestiva, una splendida cornice che renderà ogni ricevimento esclusivo.

Il maestoso prospetto è sormontato da un fastigio al cui interno spicca lo stemma della casata. Le numerose sale interne, i saloni centrali e i grandi spazi rappresentano la volontà di creare un ambiente elegante e raffinato, splendido esempio dell’architettura di transizione dal barocco al neoclassico.

All’interno è possibile ancora ammirare nelle sale interne e nei saloni le decorazioni e gli affreschi originari. Sono stati preservati anche gli antichi pavimenti realizzati in argilla smaltata con disegni geometrici.

Lo splendido giardino mediterraneo della villa con maestosi alberi secolari, che è possibile ammirare anche dalle terrazze maiolicate, dona all’insieme una calda atmosfera di luce.

Della villa è stata mantenuta intatta l’atmosfera tipica di quegli anni, recuperando senza mai distorcere questi spazi divenuti ormai una realtà storica.

Il fascino dei particolari e il pregio degli spazi interni rendono Villa Boscogrande il luogo ideale per celebrare momenti preziosi e fissarli indelebili nella memoria grazie allo splendore dell’atmosfera dell’antica nobiltà siciliana.

La Nostra Storia

Villa Boscogrande è una villa nobiliare settecentesca. Fu realizzata in un’epoca di grande splendore per Palermo, divenuta sede ideale della nobiltà siciliana che dai propri feudi di provenienza iniziò a concentrarsi in una città divenuta sempre più importante centro economico, culturale e sociale.

È nell’incantevole distesa verde Piana dei Colli, luogo di villeggiatura prediletto della nobiltà palermitana settecentesca, che prende vita la splendida Villa Boscogrande, costruita nel 1768 su ispirazione della sfarzosa Reggia di Versailles.

Villa Boscogrande fu realizzata su preesistente baglio della famiglia Sammartino, divenuta nobile grazie al re Filippo V che nominò Giovanni Maria Sammartino di Ramondetto primo duca di Montalbo. La villa fu inizialmente intitolata ai Montalbo. Assunse il nome di Villa Boscogrande solo in seguito alle nozze di Felicia Montalbo con un giovane della ricca famiglia Boscogrande.

Villa Boscogrande fu scelta da Luchino Visconti per l’ambientazione di alcune scene del celebre film Il Gattopardo, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.