Villa Boscogrande

I confetti, storia e tradizioni

Secondo la tradizione, dovrebbe essere la sposa a distribuire i confetti usando un grande cucchiaio d’argento per prenderli da un contenitore anch’esso in argento e tenuto dallo sposo.

 In particolare, come è ormai noto, ogni invitato deve riceverli in numero dispari per augurare agli sposi di non rimanere a lungo in due, ma di avere presto un figlio; il numero cinque rappresenta i doni della vita: salute, fertilità, longevità, felicità, ricchezza.

L’uso di regalarli in occasione di matrimoni, nascite e lieti eventi è molto antica e risalirebbe addirittura all’epoca romana, quando, però, la mandorla interna non era ricoperta di zucchero, che verrà importato in Europa solo molto più tardi, bensì di miele misto a farina.

Nonostante l’idea originale della copertura dolce sia stata usata dal medico arabo Al Razi per invogliare ad assumere le medicine, sin dall’antichità i confetti sono sempre stati considerati delle prelibatezze pregiate molto apprezzate e di buon augurio, per questo spesso si usava tirarli agli sposi assieme al riso o alle monete.

Storicamente, l’uso dei confetti è strettamente legato a quello delle bomboniere, infatti, i nobili francesi li consideravano dei bon bon preziosi da tenere da conservare in piccoli contenitori decorati sapientemente dagli orafi ed esibiti come status symbol. In Italia, invece, già dal XV secolo le famiglie dei promessi sposi usavano scambiarsi questi gioielli porta confetti.

Nel tempo, quindi, le tradizioni sono leggermente cambiate, fino arrivare alla moderna confettata che offre agli invitati un’ampissima scelta di ripieni diversi, non più solo alla mandorla, infatti, ma allo champagne, all’arancia, alla pera, banana, cereali e innumerevoli altri per soddisfare tutti i gusti.

Non solo sapori, colori e forme stanno cambiando, ma anche le modalità di distribuzione. Sempre più spesso, di fatto, i confetti non vengono più dati dagli sposi, bensì autonomamente scelti e presi dai grandi tavoli delle confettate, togliendo forse un po’ della tradizionale ritualità, ma regalando un momento divertente e gustoso agli invitati.

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